• TAZENDA - Gino Marielli
  • Musicista

    La storia del celebre gruppo folk pop rock sardo guardata con gli occhi di uno dei suoi più illustri protagonisti: Gino Marielli, musicista e cantante, compositore e paroliere, i tanti volti di un artista che porta nel cuore, e sul palco, la sua terra e la sua lingua d’origine

     
    Gino Marielli non è un amante delle formalità, chiacchieriamo davanti a un bicchiere di vino, parliamo di musica e della sua musica, la musica dei Tazenda di cui è anima e fondatore insieme a Gigi Camedda e Andrea Parodi, prematuramente scomparso.
    Partiamo dagli esordi…

    La mia vita si intreccia indissolubilmente con quella del gruppo, se io non avessi scritto per i Tazenda non so cosa sarei oggi. Questo non vuol dire che nei testi io abbia riversato qualcosa di autobiografico, ma scrivere musica implica in qualche modo proiettare se stessi come esseri umani. Fin dall’adolescenza, quando si ha bisogno di cercare dei punti fermi a cui appoggiarsi, io li ho trovati nella musica. La musica mi ha fatto scoprire il mio posto nel mondo. Ho svolto tutti i ruoli possibili nel mio gruppo, ho fatto anche il cantante, fondamentalmente sono un chitarrista, da ragazzo suonavo fino a venti ore al giorno ed ero fissato con la tecnica, ma la cosa che mi riesce meglio è comporre le melodie. Per quanto riguarda il lavoro di produzione è un mondo particolare: chiunque in realtà potrebbe essere produttore, il produttore è uno che ha la visione. Per questo come Tazenda abbiamo autoprodotto i nostri primi tre dischi… Se penso agli esordi, ricordo un gruppo di amici in un garage, ragazzi con una gran voglia di suonare. Abbiamo avuto modo di lavorare con Gianni Morandi, una grandissima occasione, nonostante non fosse esattamente il nostro genere musicale. Per la verità agli esordi non avevamo un nostro genere musicale definito, ascoltavamo di tutto, da De Andrè ai Genesis e agli U2, l’unica certezza era che avremmo trovato la nostra strada e non ci saremmo mai persi nel fare cover. Quando abbiamo riscoperto la musica sarda e abbiamo sentito il desiderio di riproporla al pubblico, mischiando il logudorese con l’italiano e l’inglese, tastiere e chitarra elettrica con fisarmoniche e launeddas si è aperto un nuovo capitolo della nostra storia. In breve questo è diventato il nostro stile, il nostro marchio, sono nati i Tazenda.

    …ripercorriamo la storia…

    Il successo l’abbiamo trovato con Pierangelo Bertoli a Sanremo, la gente non smetteva di applaudire e per la prima volta il grande pubblico ha iniziato a conoscerci attraverso un album interamente in lingua sarda. Da lì si sono susseguite molte altre importanti collaborazioni con artisti internazionali del calibro dei Simple Minds e italiani, come Gianluca Grignani, Francesco Renga, Maria Carta, Fabrizio De’ Andre, Paola Turci, i Nomadi e altri, fino al fatidico incontro con Eros Ramazzotti che è diventato nostro produttore.
    La nostra storia però non ha seguito una parabola ascendente, come sempre accade nella vita, anche per i Tazenda ci sono stati alti e bassi. Mi sarebbe piaciuto avere più continuità, una carriera più fluida e intensa. Soprattutto i primi tempi in cui Andrea ha lasciato il gruppo e per un luogo periodo seguente, abbiamo pagato un po’ lo scotto per la nostra scelta di continuare a usare la lingua sarda. Non la considero una scelta coraggiosa, per noi è stato naturale, una sfida che abbiamo colto. Secondo me per crescere davvero bisogna sempre trovare equilibrio tra le cose che si fanno solitamente e la novità, guardare al futuro rimanendo comunque legati alla tradizione. In questo senso Nicola Nite, la nuova voce dei Tazenda, rappresenta un’evoluzione per la band.

    …fino ai giorni nostri…

    Abbiamo trovato un nuovo equilibrio: da un lato ci siamo io e Gigi, che abbiamo un grande bagaglio di esperienza e continuiamo a studiare anche i grandi del passato e la musica melodica nel mondo, dall’altra parte Nicola, anche lui sardo, di Alghero, ma più giovane, molto comunicativo, con una grande passione per il pop. Con l’arrivo di Nicola nel 2013 abbiamo avviato la collaborazione con i Modà, con i quali abbiamo suonato negli stadi Roma e Milano. Il singolo “Cuore e vento”, dedicato alla Sardegna, che abbiamo inciso insieme, ha riscosso un grande successo. Nei Tazenda attualmente convivono in armonia due forze apparentemente in contraddizione, quella della tradizione e quella dell’innovazione, un’evoluzione necessaria per stare al passo coi tempi. Quando facciamo musica, infatti, lo facciamo per condividerla con la gente. Il nostro pubblico è cresciuto insieme in noi, è sempre più informato ed esigente e ci teniamo a non deluderlo e a rimanere fedeli a noi stessi e a chi ci segue.

    …e guardiamo al futuro

    Non so cosa succederà ancora, ma posso dire con certezza che io e Gigi abbiamo attraversato così tante tempeste che ormai siamo davvero una coppia aperta, nel senso che siamo una coppia indissolubile e aperta a qualunque eventualità: di solito un duo si divide perché non si ha più niente da dire o perché si litiga, noi abbiamo affrontato silenzi e discussioni e siamo andati oltre, finché ci saranno salute e voglia di fare musica noi ci saremo.  
    Nazionalità Italiana (regione Sardegna)
    Generi musicali Etno Pop
    In attività dal 1988
    Album 19 di cui 5 live e 1 raccolta
    Sito web Tazenda.it
    Premi e riconoscimenti Tra gli altri: un Disco di Platino, due Dischi d’Oro, un premio Tenco, un Telegatto, un quarto e un settimo posto a Sanremo

     

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